IL MITO DELLE META’

“Secondo Platone l’uomo una volta era così come questa mela… perfetto… bastava a se stesso ed era felice… non c’erano distinzioni fra uomini e donne… c’erano soltanto individui perfetti e felici…

Solo che un giorno, Zeus che era geloso della loro perfezione… (Zac…) e da quel giorno l’uomo ha cominciato a cercare disperatamente la sua metà perché… senza di lei si sentiva incompleto, infelice…

Solo che per quanti tentativi facesse non riusciva mai a trovare la sua metà esatta… e non ce la fa tutt’ora, no, perché praticamente è impossibile trovare la propria metà e riconoscerla… ci vorrebbe un miracolo…”

Tratto dal film “Tre uomini e una gamba”

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FILO D’ERBA

Vorrei esser un filo d’erba,

forse ovunque,

e se fosse in un prato verde sui monti,

ospiterei ogni tanto una mucca al pascolo,

che mi sciorina addoso la sua digestione erbivora..

niente male, mi concima ed alimenta,

come una pioggia estiva scrosciante,

che mi rinvigorisce e mi fa crescere sano

e mi godo giorno e notti

tra gli altri cento, mille fratelli silenziosi,

che discutono solo quando soffia un forte vento

o la brina sghiacciandosi, si scioglie e ci fa godere.

Mi sento protagonista e nessuno può contraddirmi.

Ho la mia posizione, ognuno la sua, e viene rispettata.

Le stagioni cambiano

ed un aratro decide di irrompere.

Mi sconvolge il riccio ormai cresciuto,

mi ribalta sottosopra.

Con i fratelli ci lamentiamo un pò,

ma sappiamo che il nostro buon seme,

rifiorirà crescendo

in un ovunque più in là,

forte come prima.

APP

Testo e parole: Andrea Poggipollini – @andreapoggipollini

Ph: My beloved daddy 💖

MASCHILE E FEMMINILE

“… Io credo che… credo che il sesso sia sopravvalutato… secondo me la gente gli dà troppa importanza… questo fatto che le donne lo vorrebbero fare quanto gli uomini è una stronzata… credo che le donne desiderino farlo ma non per la ragione che pensano gli uomini e.. mi sento così confusa… riesci a capire quello che dico?

Sì, sì… certo, certo… Io mi, mi ricordo di aver letto da qualche parte che gli uomini imparano ad amare la persona dalla quale sono attratti e che le donne sono sempre più attratte dalla persona che amano.

Dio com’è bello… è davvero bello… mi piace!

Ho fatto solo una citazione…”

Tratto dal film “Sesso, bugie e videotape”

FOLGORAZIONE

“… Molto tempo dopo Laurenc Sérénac ripenserà a quel miracolo. Per tutta la vita soppeserà ogni suono…

Non se lo aspettava. Non si aspettava niente.

Molto tempo dopo capirà che a folgorarlo è stato un contrasto, un contrasto infinitesimale durato appena qualche secondo. Stéphanie Dupain era davanti al portone della scuola e non l’aveva visto. Per un attimo Laurenc ne aveva colto lo sguardo rivolto ai bambini che correvano via ridendo, come se nella cartella si portassero via i sogni della loro maestra.

Una malinconia leggera come una fragile farfalla.

Un attimo dopo Stéphanie si accorge del visitatore. Immediatamente inalbera un sorriso che le fa brillare gli occhi color malva.

Stéphanie Dupain offre allo sconosciuto la propria freschezza. Un’immensa boccata di freschezza lanciata ai quattro venti, ai paesaggi degli artisti, alla contemplazione dei turisti, alle risate dei bambini sulle rive dell’Epte. E’ un dono assoluto, non tiene niente per sé.

Sì, è stato quel contrasto a turbare così tanto Laurenc Sérénac, quella malinconia educata, mascherata. Come se per un attimo avesse intravisto la caverna di un tesoro e non avesse altra ossessione che ritrovarne l’entrata…”

Tratto da “Ninfee nere” – M. Bussi

AFFINITA’

“… Queste sostanze che sembrano morte e che pure nel loro intimo sono pronte all’azione, assistere con partecipazione al loro cercarsi, attirarsi, assorbirsi, inghiottirsi, consumarsi e poi sbucar fuori nuovamente dalla più intima congiunzione in forma mutata, stravolta, inattesa: solo allora si è tentati di conceder loro una vita eterna, perfino senso e raziocinio, poiché sentiamo che i nostri sensi sono appena bastanti ad osservarle con esattezza e la nostra ragione arriva appena a comprenderle…” ✨

Cit. “Le affinità elettive” J. W. Goethe

Ph. My beloved Daddy 💖

VETRO

Ricordo un nonno
il mio
negli ultimi giorni
seduto davanti, dietro ad un vetro di una finestra
Mi narrava ciò che vedeva
insegnandomi ad osservare
imparando i perchè
Colto in ogni certezza
Egli fermo, il resto in movimento

Ricordo un bimbo
ero io
nei giorni seguenti
in piedi a ridosso, incollato ad un vetro di molti treni
Immaginavo ciò che notavo
narrandomi ogni visione
inventando i perchè
Colto in ogni fantasia
Io in movimento, il resto fermo

Ricordo un ragazzo
mio nipote
per giorni a venire
in ogni posizione, sfiorando un vetro di infiniti colori
Osservava ciò che cercava
risolvendo ogni quesito
senza saperne i perchè
Colto in ogni tema
Lui immobile, il resto manovrato

APP

Testo di Andrea Poggipollini http://www.andreapoggipollini.com http://www.appartstore.com

Ph: My beloved Daddy